( About Project )
In Proiezioni, Enzo Truoccolo opera una scomposizione radicale del linguaggio fotografico, sostituendo la funzione documentaria con una ricerca brutalista. Spostando l’atto creativo dall’obiettivo alla sperimentazione di "bottega", l’autore estrae il DNA della presenza: ciò che sopravvive alla fine della posa.
Attraverso la pressione di materia su acetato, l’autore isola impronte, aliti e traumi, trasformandoli in grafiche scheletriche.
Ne emerge un ecosistema di visioni spogliate dal colore, in cui la bellezza canonica si sgretola per lasciare spazio a una verità nuda: una visione ridotta all'osso che non vuole splendere, ma stridere.